«WELFARE, SERVE EQUITA’» MATTINZOLI CHIEDE TUTELE PER I LAVORATORI AUTONOMI E I PRECARI gennaio 2011

Un sistema iniquo, che protegge alcuni e lascia altri senza tutele
Il welfare italiano, secondo Enrico Mattinzoli, presidente dell’Associazione artigiani di Brescia, deve essere riformato. Proprio i mesi della crisi, spiega Mattinzoli, hanno dimostrato l’inadeguatezza della protezione sociale.

«Dalla cassa integrazione in deroga – dice il presidente – non possono essere esclusi i lavoratori autonomi, spesso dimenticati, così come i precari».

L’Associazione pertanto invita a una migliore distribuzione delle risorse esistenti (da incrementare, se necessario, «anche attraverso una più alta tassazione delle rendite finanziarie») e, nello stesso tempo, si prepara a presentare una proposta di legge che porti alla costituzione di un fondo (cui contribuire su base volontaria) da utilizzare in casi di emergenza.

I lavoratori autonomi, questa l’idea di Mattinzoli, contribuirebbero volontariamente, sulla base del reddito, all’accantonamento di riserve speciali, per garantire una speciale «cassa integrazione» destinata a chi non è lavoratore dipendente.

«Questo mondo non ci piace più – dice il numero uno dell’Associazione – e dobbiamo ristabilire l’equità». In questo senso, Mattinzoli sta con la Fiat quando chiede più produttività e flessibilità ma, nello stesso tempo, si augura «che nessuno resti escluso, neppure chi dissente dai progetti di Marchionne».

Non è solo una questione di giustizia sociale. Secondo gli artigiani bresciani, in questa fase di crisi (con la meccanica e l’edilizia ancora in grave difficoltà), non è possibile alimentare ulteriori divisioni. Le imprese si sono accorte che la situazione è cambiata (tanto che stanno spingendo l’acceleratore su aggregazione, innovazione e formazione); ora anche la classe politica è chiamata ad adeguarsi, agevolando chi vuole investire e riducendo la tassazione sul lavoro (uno strumento che consentirebbe di rilanciare la domanda interna).

A proposito di aggregazione, Mattinzoli promuove a pieni voti Rete Imprese Italia, l’unione di Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti e Casartigiani. «A Brescia – dice il presidente dell’Associazione – l’alleanza potrebbe essere allargata ad Assopadana, Cdo e Fai: è importante che ci sia un unico portavoce per contare di più». E, per evitare equivoci, Mattinzoli aggiunge: «Il coordinatore unico non sarei io».

(GdB – Guido Lombardi)