STORIA DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI XII (E.Mattinzoli)

Nel Gennaio 1994 verranno nominati i nuovi vertici dell’Associazione Artigiani. Paolo Gerardini Direttore degli Affari Generali oltre che Direttore Responsabile del Mensile L’Artigiano Bresciano, Paolo Carrera Direttore dei Rapporti Esterni, nonché Francesco Gabrielli Segretario della Cooperativa Fidi e Garanzia, Coordinatore del Settore Stampa.

Verrà inoltre costituita Assoartigiani S.c.r.l. Società di Servizi interamente controllata dall’Associazione Artigiani delegando in qualità di Segretario Pilade Martinetti.

Il mese di Gennaio vedrà l’Associazione impegnata, e in contrapposizione alla maggioranza delle altre Sigle di Categoria, nell’appoggio ad alcuni dei Referendum proposti dal club Pannella e dalla Lega Lombarda, in particolare la richiesta di Abrogazione delle Trattenute Automatiche su Retribuzioni e Pensioni per le Quote di Adesione ai Sindacati di Categoria.

Pur mantenendo un rapporto di corretta e rispettosa considerazione per le altrui posizioni che ha sempre caratterizzato l’azione dell’Associazione, la decisa presa di posizione sui prelievi contributivi, oltre alla mancata firma dell’Accordo E.L.B.A. saranno oggetto, a livello locale e soprattutto regionale, di ulteriori controversie e divergenze con le altre due Organizzazioni Artigiane.

Sull’argomento, nonostante le puntuali prese di posizione di Via Malta contro l’automatismo di prelievo dei contributi associativi anche alle Imprese Artigiane tramite INPS e INAIL da parte delle Organizzazioni di Categoria, ad esclusione dell’Associazione Artigiani di Brescia nessun Governo ha a tutt’oggi avuto la forza e il coraggio di eliminare questa stortura.

La mancata sottoscrizione dell’Accordo E.L.B.A. porterà a una decisa quanto risoluta ricerca da parte dell’Associazione Artigiani di coinvolgere le Organizzazioni Artigiane Lombarde, in particolare quelle aderenti a C.A.S.A. e A.C.A.I., a sostegno delle tesi di via Malta allo scopo di modificare radicalmente la gestione dell’Ente Bilaterale.

Le proposte dell’Associazione Artigiani di Brescia, improntate principalmente sulla volontarietà dell’adesione e la gestione provinciale delle risorse, verranno supportate da un largo consenso della maggioranza degli Artigiani. Saranno, infatti, nonostante l’obbligatorietà e l’azione dell’INPS di non riconoscere la fiscalizzazione degli oneri sociali, oltre il 65% gli Artigiani che non rispetteranno l’obbligo di adesione.

Con il compito di elaborare proposte normative di modifica del provvedimento, verrà inizialmente costituito un Coordinamento Regionale e successivamente d’intesa con Organizzazioni di altre regioni un Coordinamento Nazionale, presieduto dal Presidente dell’Associazione Artigiani che, allo scopo di sensibilizzare la classe politica, incontrerà tra gli altri l’on. Ciso Gitti, il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti e il Ministro della Funzione Pubblica Giuliano Urbani.

Nel Luglio del 1994 l’impegno e la determinazione dell’Associazione Artigiani e del Coordinamento Nazionale porteranno all’approvazione alla Camera, in sede di trasformazione in Legge del Decreto sulla Fiscalizzazione degli Oneri Sociali, un Emendamento presentato dai Parlamentari bresciani della Lega Lombarda Giulio Arrighini, Flavio Bonafini e Daniele Molgora che renderà volontaria l’adesione agli Enti Bilaterali.

Nel successivo passaggio al Senato dove la maggioranza di Governo non aveva i numeri sufficienti per l’approvazione, Enrico Mattinzoli chiederà in uno specifico incontro ai Senatori bresciani del Partito Popolare P.P.I. Francesco Ferrari e Aldo Gregorelli di appoggiare il Provvedimento, che verrà definitivamente approvato e convertito in Legge sempre nello stesso mese di Luglio.

All’indomani dell’approvazione della Legge, Enrico Mattinzoli, con il plauso dell’on. Aldo Rebecchi del Partito Democratico P.D.S. inviterà i sindacati CIGL CISL e UIL a «riaprire il tavolo delle trattative al fine di trovare un’intesa su un percorso condiviso che fatta salva la volontarietà dell’adesione, porti alla definizione di due punti fondamentali: garantire un’indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori delle imprese artigiane in difficoltà e la gestione dei fondi ELBA a livello Provinciale».

L’entusiasmo della base artigiana durerà però poco più di un mese, infatti, in pieno Ferragosto, il Ministro del Lavoro Clemente Mastella del Centro Cristiano Democratico C.C.D. con un Decreto Ministeriale reintrodurrà l’obbligo per le Aziende Artigiane di aderire all’E.L.B.A.

La risposta dell’Associazione da parte del suo Presidente sarà durissima «è semplicemente vergognoso che il Ministro, con un Decreto ferragostano, da vecchio e scafato politico, sia andato nella direzione diametralmente opposta da quella presa dal Parlamento. Il ricatto studiato con la complicità delle Confederazioni Artigiane nazionali di Confartigianato e C.N.A. e sollecitato da vecchi potentati dell’Artigianato è frutto del consociativismo più sciagurato, ancora evidentemente tanto caro a certi dirigenti artigiani, anche concittadini». L’evidente riferimento era rivolto all’on. Andrea Bonetti presidente dell’U.P.A. di Brescia.

E’ in quegli anni che, allo scopo di far conoscere l’attività associativa, ma soprattutto il variegato mondo dell’artigianato bresciano e i suoi protagonisti, inizia da parte dell’Associazione un’intensa attività di presenza settimanale sui media locali, dai quotidiani alle principali televisioni: Teletutto, Telenord, Telegarda, Teleboario, InTv Teleinvaltrompia, Retebrescia e Teleleonessa.

Al fine di assicurare agli associati, ai loro famigliari e dipendenti una più adeguata assistenza medica e specialistica, verrà stipulata inizialmente una convenzione e successivamente sottoscritta una quota di capitale per 60MLN di Lire equivalente al 20% della Società con il Centro Diagnostico e Strumentale C.D.S..

Inizierà con il 1994 una lunga serie di presenze fisse dell’Associazione, con un proprio stand alle Fiere organizzate presso il Palazzetto E.I.B. di Brescia e il Centro Fiera di Montichiari, M.U.A.P., EXA, Esposi oltre a numerose Fiere in provincia da Breno in Valle Camonica sino a Carpenedolo nella Bassa. Promotore delle iniziative sarà il Presidente del Gruppo Giovani Paola Tognoli che si distinguerà per il suo attivismo e la sua sapiente capacità  organizzativa.

Intensa altresì l’attività convegnistica che verrà avviata presso la Sede di Via Malta al fine di approfondire le principali tematiche d’interesse dell’Artigianato. Tra queste: Pensioni, Aspetti Giuridici e Fiscali sull’Inserimento dei Figli in Azienda, il Rapporto con gli Istituti di Credito, la Corretta Valutazione Assicurativa dei Rischi nell’Esercizio dell’Impresa e le Possibilità di Export per le Piccole Imprese di cui sarà relatore d’eccezione Ugo Calzoni Direttore di Federlombarda e Commissario I.C.E. (di cui diverrà Presidente nel 2002).

Inizierà con la Presidenza di Enrico Mattinzoli un proficuo rapporto con le principali Organizzazioni di Rappresentanza Economica che in passato avevano visto l’Associazione Artigiani esclusa dai tavoli delle scelte programmatiche e di indirizzo dell’Economia Bresciana.

In particolare con l’A.I.B. di Eugenio Bodini e Salvatore Derasmo, l’A.S.C.O.M di Ferruccio Rossi Thielen e il Collegio Costruttori di Enrico Paterlini.

Sarà con questi tre Presidenti oltre a Franco Bettoni Presidente della C.C.I.A.A. che nel Marzo del 1994 verrà presentato un documento unitario rivolto ai candidati bresciani alle Elezioni Politiche, nel quale il Presidente dell’Associazione sottolineerà la «necessità di individuare negli uomini e non nei simboli o schieramenti i candidati la cui capacità impegno e onestà siano messi a disposizione della categoria».

Le Elezioni vedranno la costituzione del primo Governo di Silvio Berlusconi e la nomina dei bresciani Vito Gnutti e Gianpiero Beccaria rispettivamente Ministro e Sottosegretario al Ministero dell’Industria con il quali Via Malta acquisirà un ruolo di interlocutore rilevante in una serie di provvedimenti come il riconoscimento dei Crediti Artigiani nel fallimento Franchi Armi, il percorso di privatizzazione di Artigiancassa, dove successivamente le Confederazioni Artigiane e Fedart Fidi, insieme a B.N.L. entreranno nell’azionariato.

Per contrastare la piaga dell’usura, nel settembre del 1994 verrà istituito presso l’Associazione “ Usuratel” una linea telefonica dedicata con lo scopo di raccogliere, garantendo l’assoluta riservatezza degli artigiani oggetto di usura, le denunce nella nostra provincia. Con questa attività verranno raccolti i dati del fenomeno e saranno girati tramite la Prefettura guidata da Antonio Di Giovine agli organismi competenti, le denunce circostanziate con nomi e cognomi di finanziarie non autorizzate piuttosto che di singoli ”strozzini”. Solo il 35% degli “usurati” si dichiarerà disponibile a denunciare i suoi aguzzini.

La stessa iniziativa verrà riattivata anni dopo nel settembre del 1997 su espressa richiesta del Prefetto Alberto De Muro.

Sempre nello stesso mese una delegazione composta da Enrico Mattinzoli, Paolo Gerardini, Paolo Carrera e Francesco Gabrielli parteciperà alla 2° Conferenza Europea dell’Artigianato a Berlino dove verrà presentata, da parte dell’Associazione Artigiani agli altri rappresentanti dell’Artigianato Europeo, la Proposta Normativa sui Tempi di Pagamento nel Settore della Subfornitura.

Il 1994 si chiuderà con la consegna al Sindaco di Alessandria Francesca Calvo di 11MLN di Lire, frutto della raccolta fondi avviata dall’Associazione a favore delle aziende artigiane colpite dall’alluvione.

Nel mese di Dicembre, dopo Paolo Corsini (P.D.S.) verrà eletto a Palazzo Loggia Mino Maritnazzoli (P.P.I.) che si affermerà al ballottaggio contro Vito Gnutti (Lega Nord). Dopo l’elezione, Lino Poisa s’incaricherà di far conoscere al nuovo Sindaco, suo amico personale, il Presidente dell’Associazione Enrico Mattinzoli.

Saranno ospiti dell’Associazione in quell’anno non solo Parlamentari locali ma anche personaggi di primo piano nel panorama politico nazionale come Gianfranco Fini e Umberto Bossi.

Nel rinnovo della Commissione Provinciale dell’Artigianato C.P.A. del Gennaio 1995, dopo un’estenuante trattativa con l’Unione Artigiani durata sino a due ore prima del termine ultimo fissato dalla Regione, e con il rischio del Commissariamento, vedranno per la prima volta dopo anni di inutili tentativi, l’entrata nell’organismo di C.C.I.A.A. dei rappresentanti dell’Associazione in pari numero rispetto a quelli di Via Milano. Saranno nominati in rappresentanza di Via Malta: Alberto Vidali, G.Carlo Bendinelli, Renato Lozza, Angelo Bozzetti, Eugenio Gallina e Dario Stucchi.

In occasione dei festeggiamenti del Cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Associazione verranno organizzate una serie di iniziative tra le quali un Concorso rivolto a tutte le Scuole Elementari e Medie di tutta la provincia sul tema dei “ Lavori Artigiani che vanno scomparendo” e una “Mostra di Opere e Manufatti dell’Artigianato”.  Tra i giurati che avranno il compito di valutare i lavori Lino Angelo Poisa e Franco Caffi.

Il concorso coinvolgerà oltre un migliaio di ragazzi che presenteranno oltre trecento lavori tra cui disegni, sculture, dipinti e ricerche tutti volti a ricordare il mestiere dell’artigiano nella sua dimensione storica e nella sua attualità. Il concorso, come dirà Enrico Mattinzoli «ha avuto lo scopo di suscitare interesse dei giovani verso un mondo estremamente vivace, economicamente importante e culturalmente radicato nella storia della nostra gente».

Tra le opere e manufatti dell’artigianato verranno esposte opere di immenso valore artistico come i capolavori in ferro battuto “L’ultima Cena“ del Maestro Giuseppe Bonometti, e “Magie del fuoco e della mano guidata dal cervello” del Maestro Aldo Caratti capostipite dei “ brusafer “ della Franciacorta, oltre alle opere di restauro di Leonardo Gatti e le incisioni di Francesco Medici e Renato Sanzogni.

Nel Maggio del 1995 Andrea Lepidi (P.P.I.) sarà eletto Presidente della Provincia succedendo a Costanzo Valli (P.S.I.). L’elezione di Lepidi, Presidente dell’Unione Cooperative sarà non solo appoggiata dai Partiti P.P.I., Patto dei Democratici e P.D.S, ma anche da gran parte delle Organizzazioni di Categoria che avendo costituito già nel 1993 la Consulta per le Attività Economiche e indicando come Presidente lo stesso Lepidi avevano di fatto legittimato il suo ruolo di rappresentante del mondo economico bresciano.

La seconda metà degli anni novanta del secolo scorso, dopo un triennio di crisi ha inizio una ripresa e conseguentemente una crescita degli investimenti. In quegli anni, parrebbe un paradosso venti anni dopo, si riscontra una diffusa carenza di aree e capannoni artigianali tale da far intervenire l’Associazione per sollecitare i Comuni ad adottare con celerità i P.R.G. destinando Aree Artigianali per sostenere lo sviluppo delle imprese.

Nel Luglio del ’95 il Presidente dell’Associazione incontrerà il Ministro dell’Industria Commercio e Artigianato Alberto Clò, presentando la proposta normativa sui Tempi di Pagamento nel Settore della Subfornitura e un provvedimento di Semplificazione della Legge 626 sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, elaborate da Via Malta. Il Ministro concederà una proroga nei tempi di attuazione della Normativa 626 alle micro imprese, sollevando le aziende familiari dall’adempimento e stanziando incentivi per le opere di adeguamento. Sui tempi di Pagamento invece, nonostante la condivisione del Ministero non vi sarà alcun provvedimento.

Sarà necessario attendere il 2002 e ancora il 2012 per vedere parzialmente definito per Legge, anche se non vincolante, il termine di pagamento dei Fornitori nelle transazioni commerciali tra imprese. La Norma recepirà quasi integralmente quanto proposto dall’Associazione nel 1994 in sede europea.

Nel Settembre 1995 in tutti i Comuni della provincia verranno affissi i manifesti di protesta contro il provvedimento del Governo sul Concordato Fiscale. Durissima la reazione dell’Associazione, anche questa volta rompendo il silenzio delle altre Organizzazioni dell’Artigianato e del Commercio. A tale riguardo il Presidente contesterà duramente «l’ennesima sanatoria che punirà chi ha sempre pagato regolarmente le tasse e premierà invece chi, in tutti questi anni ha fatto l’esatto contrario»

I festeggiamenti per il 50° Anniversario di Fondazione si chiuderanno con una serata al Kursaal di Sirmione con ottocento associati e le loro famiglie, l’Assemblea in C.C.I.A.A. alla presenza del Presidente della Regione Roberto Formigoni e l’Assessore Regionale all’Artigianato Massimo Corsaro, e la Manifestazione in Piazza Loggia organizzata con l’Associazione Essere Mercante in Centro presieduta da Pierluigi Bassini.

Sempre in Piazza Loggia con i negozi del centro aperti ininterrottamente dalle 09,00 alle 23,00 il Maestro Giuseppe Bonometti oltre alla mostra dei suoi capolavori, terminerà “La Natività”, un’altra delle sue straordinarie opere e il Consorzio Pasticceri promuoverà “La giornata del Panettone”.